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venerdì 9 maggio 2014

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SUBACQUEA
Foto di Barbara Pasotti

Il mondo della subacquea è forse il mondo più affascinante nel quale l’uomo possa entrare uscendo dal suo ambiente, l’aria, ed entrando in acqua e, ancor di più, sott’acqua anche a svariate decine di metri di profondità alla ricerca e scoperta della vita presente nel mare.




Un mondo ricchissimo di vita e molto variopinto con enormi diversità al cambiare dei mari e dei luoghi in tutto il mondo.

La tecnologia ha fatto passi da gigante regalando ai SUB sempre migliori tecnologie, sempre miglior efficienza nelle attrezzature.

La scienza e la medicina hanno capito cose che fino a poco tempo fa erano ancora poco chiare migliorando la conoscenza e la sapienza al fine di rendere più sicure ed anche più fruibili tutte le fasi delle immersioni.

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SUBACQUEA
Foto di Barbara Pasotti
E se cambia il mare a causa delle azioni dell’uomo, se cambiano le attrezzature grazie allo studio dell’uomo, se cambia la scienza della subacquea grazie alla ricerca dell’uomo quello che, paradossalmente, non sembra cambiare è l’uomo o, meglio, il SUB.
Si, perché l’uomo, il SUB, colui che fa attività subacquea non cambia. O, se cambia, magari cambia la maschera o le pinne ma, per il resto non cambia. Ha scoperto che con le miscele NITROX ha dei vantaggi, bene e bravo ma, a parte questo, la maggior parte dei SUB non si documenta, forse non si sottopone nemmeno a rigorosi controlli medici e non effettua alcuna prevenzione sulla sua salute.

Eppure, proprio la subacquea, per le sue condizioni estreme perché totalmente diverse dal naturale ambiente dell’uomo necessiterebbe di una attenzione decisamente maggiore.
Un'attività nella quale si sommano tra loro numerose leggi fisiche che determinano cambiamenti del corpo e delle sostanze in esso presenti che, già di per se, possono in determinate condizioni, rappresentare aspetti da valutare con attenzione e che, nei casi di errori e/o emergenze possono determinare situazioni anche gravissime dalle quali si potrebbe non poter tornare indietro se non con enormi danni o, nei casi migliori, con terapie importanti.

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SUBACQUEA
Foto di Ivan Rullo
Un altro paradosso sta nel fatto che nel mondo della subacquea ci si dice “buone bolle” per augurare una attività positiva in tutti i suoi aspetti mentre uno dei peggiori rischi è la formazione di bolle di gas, nei vasi sanguigni, nei casi di problemi di decompressione.

I possibili effetti della BOLLA sono:
1) compressione nei tessuti (per es. nel tessuto nervoso): malfunzionamento del sistema nervoso (= sintomi da malattia da decompressione). In quasi tutti i tessuti: dolori per compressione dei tessuti e stimolazione delle terminazioni dolorifiche.
2) ostruzione nei vasi sanguigni (arteriosi): la bolla, per effetto della tensione superficiale, tende a restare integra: essa procede lungo i vasi arteriosi, via via che si restringono per effetto delle diramazioni, finché trova un vaso più stretto e qui si blocca, bloccando per anche il passaggio di sangue = ischemia a valle!

Di fronte a ciò cosa fa il sub? Studia le tabelle di decompressione. Ma il suo corpo quanto è pronto a tutto ciò?
Abbiamo appreso che la compressione dei tessuti determina un fenomeno di ampia infiammazione che innesca conseguenze a catena. Abbiamo appreso che una o più ostruzioni dei vasi sanguigni possono innescare ischemie ovunque nel corpo con possibili danni enormi quanto irreversibili e drammatici a volte mortali.
Ma, per entrambi i casi, a monte, cosa aveva fatto il SUB per mettere il suo corpo, a prescindere dall’attività subacquea, in una condizione ottimale di salute e prevenzione generale?

Se è vero che la medicina subacquea non è particolarmente diffusa è anche vero che è compito di ciascuno tutelare la propria vita piuttosto che preoccuparsi soltanto della migliore maschera, del miglior fucile o della migliore fotocamera.

Invece si vive nell’abitudine e sulla certezza che “a me quelle cose non accadono”.

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SUBACQUEA
Foto di Ivan Rullo
E’ molto triste ma, purtroppo, avevano detto tutti così quelli ai quali è successo qualcosa.
E sì, perché oggi più che mai il nostro corpo non è più nelle migliori condizioni di vita, infatti, oramai viviamo immersi nello Stress Ossidativo causato ad esempio dal fumo, dallo stress, dallo stesso avanzare dell’età, da qualsiasi attività intensa lavorativa o sportiva che sia, dalle radiazioni, dall’inquinamento, dalla menopausa per le donne. Una fabbrica efficientissima di Radicali Liberi che se già normalmente presenti e combattuti in condizioni normali diventano, così, una pioggia di bombe che esplodono a catena nel corpo umano determinando danni endoteliali con effetti degenerativi in diversi distretti corporei, praticamente tutti.
Di fronte a ciò la “macchina perfetta” del corpo umano è rimasta indifesa perché la fonte di sostentamento, ossia il cibo, è divenuto troppo raffinato, brutto a dirsi, industrializzato.
La frutta e la verdura sono divenuti prodotti gonfiati per essere venduti a peso a discapito di tutte le caratteristiche nutritive con enorme calo di apporto di vitamine ed altre sostanze fondamentali per il corretto funzionamento del corpo umano.
Quindi non si sfugge e, purtroppo, se non trattati già da soli possono non dare scampo.
Ma un SUB che entra in acqua in tali condizioni inizia a moltiplicare i suoi rischi perché se quella BOLLA cattiva trovasse già vasi sanguigni aterosclerotici e/o con placche dovute al Colesterolo va da se che i danni verrebbero moltiplicati e peggiorati di tante volte.
E, allora, torniamo a porre una domanda: il SUB quanto si informa sulla sua salute?
Le informazioni a nostra disposizione sono unanime: poco o nulla.
Si, lo scambio di informazioni tra i titolari di siti che affrontano aspetti di medicina subacquea conferma questa impressione.

Dal canto nostro una recentissima esperienza rafforza questa tesi, infatti, utilizzando il Social Network più famoso abbiamo creato un gruppo che coinvolge oltre 1.100 tra SUB, SCUOLE SUB, DIVING, ASSOCIAZIONI di SUB di tutto il mondo.

LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SUBACQUEA
Foto archivio Fabrizio Pirrello
Nel gruppo sono state date dettagliate e ripetute spiegazioni, sia in italiano che in inglese, di speciali alimenti nutraceutici naturali al 100%, bio disponibili al 100% con effetti riconosciuti ufficialmente dalla medicina, che offrono al corpo, per brevità, i migliori antinfiammatori, antiossidanti e la riproduzione dell’Ossido Nitrico, molecola fondamentale per il corpo umano tanto da essere stata definita La Molecola della Vita, premio Nobel per la medicina.


Ebbene a distanza di quasi un mese, su oltre 1100 membri abbiamo contato:
  • 2 richieste di informazioni
  • 20 Like (mi piace)
  • 15 membri che hanno lasciato il gruppo
Nulla altro.

Certo, quanto rappresentato non è certo una ricerca scientifica però esprime un ben preciso modo di fare e di comportarsi che, se da un lato, trova similitudini in altri ambienti, dall’altro non trova giustificazioni data la complessità delle attività fisiologiche del corpo umano nel corso delle immersioni.
Dal canto nostro continueremo la nostra attività, ci auguriamo che in tanti chiedano informazioni, che provino i prodotti e ne parlino ad altri.
Resta, comunque, di assoluta necessità un drastico cambio nel modo di fare, nelle abitudini e nella cultura dei SUB, devono cominciare e da subito a tutelare il loro organismo.
Avviandoci alla conclusione quasi scherziamo su un altro paradosso: il mondo della subacquea ed i SUB sono impegnatissimi, giustamente, a preservare tantissime specie marine e a se stessi, come detto, chi ci pensa?
Respirare una miscela come il NITROX dà al corpo lo stesso vantaggio di un paio di pinne diverse ma non mette il corpo in condizione di essere totalmente efficiente e sano con un miglior livello di performance, una endurance ottimale oltre che un miglior recupero sugli effetti dell’attività stessa.
Caro SUB informati, studia e cura il tuo corpo, oggi la prevenzione è indispensabile per chiunque ma tante volte di più per chi sperimenta su se stesso diverse leggi della fisica a decine di metri di profondità.
Agisci e fallo ora! Le cose da raccontare devono essere solo le meraviglie di questo meraviglioso mondo subacqueo.

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