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giovedì 9 dicembre 2010

Il museo subacqueo del futuro è sicuramente subacqueo
di Patrick Rossetti Nivela

Le migliori opportunità per immergersi  circondati da diverse specie marine e dall’ “arte”

Attorniati dalle molteplici forme di vita marina, giacciono in diverse parti del mondo straordinari musei subacquei, custodi di storia ed opere d’arte a portata d’immersione. Dalle calde spiagge del Caribe, alle mitiche coste del Mediterraneo fino al lontano oriente, l’Unesco privilegia la conservazione in situ del patrimonio archeologico sommerso attraverso particolari e affascinanti progetti museali.

Una nuova frontiera, per potenziare un turismo sostenibile, attento alla conservazione degli ambienti marini e alla cultura.

Data la sua vasta estensione, ottomila ettari, il capolista di questi musei è senza dubbio il MUSA (Museo Subacqueo di Arte) sito nel Parco Nazionale di Cancun, IslasMujeres e Punta Nizuc in Messico. Inaugurato il 27 novembre del 2010, mette in mostra un immenso spazio scultoreo subacqueo costituito da diverse esposizioni con più di 400 sculture in scala reale, realizzate dall’artista Jason deCaires Taylor, fondatore e direttore artistico di questo nuovo museo.  Il Parco marino di Cancun è uno dei siti più visitati al mondo, con una media di 750 mila turisti all’anno e, soggetto a frequenti tormente tropicali e uragani, ha subito dei gravi danni irreversibili per il suo ecosistema, in particolare per la barriera corallina. Per questo motivo le istallazioni permanenti di queste sculture sono state realizzate con un cemento speciale che non altera l’ecosistema marino e che anzi stimola la formazione naturale di corallo, promuovendo al tempo stesso il rispetto per l’ambiente in una nuova visone del fare cultura.
Facendo rotta verso il Mediterraneo, incontriamo il futuro Museo Archeologico Subacqueo di Alessandria, pensato dall’archeologo Jean Yves Empereur e disegnato dall’architetto Jacques Rougerie , che si prevede di inaugurare nel 2014. “ In Egitto il Faro di Alessandria e il Palazzo di Cleopatra – sottolinea l’Unesco - furono ingoiati nel XIV secolo dopo una serie di sismi e oggi giacciono tra i 6 e gli 8 metri di profondità nella Baia di Alessandria”.

Il Progetto del Museo prevede due spazi: una zona espositiva fuori dall’acqua e un’area sommersa. L’edificio sarà provvisto di tunnel che penetreranno all’interno della baia permettendo ai visitatori non subacquei di accedere alla sezione sommersa, composta da una camera circolare acquatica dove verranno esposti i resti dell’antica città.

Allo stesso tempo il pubblico potrà assistere in diretta ai lavori archeologici attraverso la trasmissionein situ via satellitare degli interventi.

“Questa sarà la prima volta – afferma l’architetto responsabile del sito - che un museo permetterà ai suoi ospiti di essere traspostati sott’acqua per contemplare i resti di un’antica civilizzazione nel loro stato originale.”

Anche in Cina ritroviamo un altro di questi curiosi siti subacquei. 

Recentemente inaugurato e funzionante, il Museo Subacqueo di Baiheliang è un sito archeologico situato a Chongquing (al centro della Cina) che rimase sotto le acque della diga delle Tre Gole, la cui costruzione risale a qualche anno fa.

Questo luogo è costituito da un promontorio roccioso dove erano state scolpite le iscrizioni idrologiche in pietra più antiche del mondo, sulle quali sono state registrate nel corso di mille e duecento anni le variazioni del livello dell’acqua del fiume Yangtzè, i raccolti e titoli dei membri della dinastia Tang.

unesco
Prima della costruzione di questa diga il promontorio veniva inondato dalle acque nel periodo di piena, per tornare visibile durante il periodo di secca, permettendo di osservare le figure dei pesci scolpiti nella pietra e le diverse iscrizioni. Anche in Cina ritroviamo un altro di questi curiosi siti subacquei. Recentemente inaugurato e funzionante, il Museo Subacqueo di Baiheliang è un sito archeologico situato a Chongquing (al centro della Cina) che rimase sotto le acque della diga delle Tre Gole, la cui costruzione risale a qualche anno fa.

L’Unesco precisa: “Per salvaguardare il sito le autorità cinesi avevano deciso di coprirlo con una struttura a forma di arco protetta dall’acqua. 

Successivamente sono stati costruiti due tunnel subacquei che dalla riva permettono al pubblico di visitare il giacimento e contemplare le iscrizioni attraverso i vetri di protezione.”

 Per maggiori informazioni su questi affascinanti musei qui 















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