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venerdì 24 settembre 2010

18.09.2010  Immersione su sommergibile Oceanico Regio Ammiraglio Millo.





La storia
Dei 106 battelli italiani che andranno perduti, quasi tutti scomparendo nelle profondità degli abissi nel corso della seconda guerra mondiale, il Millo sarà il quarantesimo a non rientrare alla base. I dati essenziali della sua attività operativa possono essere così sintetizzati: varato il 31 agosto 1940 a Monfalcone, entrerà in servizio il 1 maggio 1941 e in quello operativo il successivo 14 settembre. Nei suoi 162 giorni operativi effettuerà 6 missioni offensivo-esplorative, 4 per trasporto materiali in Africa settentrionale e altrettante di trasferimento tra porti nazionali. Percorrerà 8.045 miglia in superficie e 532 in immersione. E’ stato affondato il 12 marzo 1942 a largo di Punta Stilo da un sommergibile inglese P34 Ultimatum.
Su 71 uomini di equipaggio solo 14 si salvarono e furono fatti prigionieri.

Dati tecniciClasse Cagni (4 Unità: Cagni – Caracciolo  – Millo  – Saint Bon);
Cantiere di costruzione: CRDA, Monfalcone;
Tipo: Sommergibile
Dislocamento in superficie (tonnellate): 1708;
Dislocamento in immersione (tonnellate): 2190;
Velocità in superficie (nodi): 16,5;
Velocità in immersione (nodi): 8,5;
Lunghezza (metri): 87,9
Motori a combustione (cavalli vapore): 4370
Motori elettrici (cavalli vapore): 1800;
Autonomia (miglia): 19000;
Alla velocità (nodi): 5,7;
Siluri: 14 (36);
Armamento principale: 2 x 100/47;
Mitragliatrici: 4 x 13,2;
Equipaggio: 78

Affondato il 12 Marzo 1942 a largo di Punta Stilo da un sommergibile inglese  P34 Ultimatum.
 



Le prime notizie di un ritrovamento risalgono al 2000 grazie ad una nave
oceanografica della marina Magnaghi che con il suo Side Scan Sonar aveva captato la sagoma di un sommergibile.
 
Grazie alla ricerche estenuanti del team Thalassoma Diving di Paolo
Palladino nel settembre del 2005 fu ritrovato e identificato dopo una
immersione storica per il gruppo.
Durante la fase di affondamento persero la vita 57 marinai rimasti
intrappolati nella stive.


Il portellone aperto della torretta dimostra il tentativo di fuga da parte
di alcuni componenti dell'equipaggio.


 

Consegnata bandiera della Marina Militare in onore ai caduti a 70 mt di
profondita' in prossimita' dello squarcio di prua causato dal siluro
inglese.






Il Dr. Pasquale Montilla depone la Bandiera in onore dei Caduti con un gesto simbolico che assume una più grande importanza perchè compiuto da un Uomo degno la cui vita è improntata alla rettitudine ad i migliori principi morali. Un Uomo che non china la testa innanzi ai soprusi e che non finge di non vedere ciò che intorno accade.

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